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lunedì 8 febbraio 2010

Il Fabbricante dei Sogni - Art.2

Questa settimana volevo inoltrarmi nell'interessante confronto tra due grandi uomini dell'Ottocento, che hanno compiuto percorsi teorici riconducibili alla pratica: Karl Marx e Max Weber.

In sintesi, discorreremo della visione materialistica della storia di Marx e , per contro, ciò che Weber evidenzia come primo motore del decollo dello spirito capitalistico.

Marx discute dei processi storico-economici della storia dell'uomo, considerando che ciascun modo di produzione dei vari periodi storici possedeva e possiede una lotta di classe alla propria base e una conseguente necessità dei piu' deboli di affermare la propria supremazia sui piu' forti. Questo attraverso la rivoluzione.
Può anche esistere, come causa prima della necessità del modo di produzione, lo sviluppo dei mezzi produttivi non piu' idoneo e sostenibile dal modo di produzione presente in quel momento. A quel punto, per lo sviluppo dell'uomo, la rivoluzione e lo stravolgimento delle vecchie gerarchie è fondamentale per garantire il progresso e la fine dell'oppressione dei detentori dei mezzi di produzione sui sfruttati. Inutile dire che Marx vede come classi attuali proletariato e borghesia,quest'ultima generata dalla rivoluzione borghese settecentesca, teorizzando scientificamente una rivoluzione proletaria che porterà ad una fase transitora di dittatura del proletariato, e poi di estinzione dello Stato e quindi di comunismo.

Weber vede nell'ascesa dello spirito capitalistico una radice religiosa e non storico-economica. Questa radice deriverebbe dalla riforma protestante, e quindi dalla sua etica. Questa etica, in Lutero per esempio, è rappresentata dal Beruf, cioè la professione per la vocazione. In buona sostanza Lutero affermava , e di riflesso Weber, che le indulgenze proposte dalla Chiesa tradizionale e diversi sacramenti fossero inutili. Dio ci ha dato una posizione professionale, quella rimarrà. Dobbiamo avere l'accortezza di comportarci rettamente, perseguendo il bene ma senza ambire ad innalzamenti di livello. Il peccato è visto male, poichè il recupero del proprio stato di grazia non è facile come può esserlo nella Chiesa tradizionale.
Accanto a questa prima riforma luterana si aggiunge la corrente puritana, con il massimo esponente in Calvino, che afferma la predestinazione ( cioè la convinzione che Dio abbia prescelto all'alba dei tempi i dannati e i graziati ) e quindi vuole vedere, sulla Terra, i segni tangibili del suo destino.
L'uomo , essendo già dato il verdetto, è deresponsabilizzato e lasciato da solo. La razionalizzazione è in assoluto incentivata poichè l'uomo deve lavorare non per il sperpero e l'uso del denaro per fini ludici, ma bensi l'investimento del proprio lavoro in nuovo lavoro per dimostrare devozione e accrescere la gloria di Dio.
Secondo Weber le conseguenze sarebbero naturali e scontate.

Inutile asserire che questi due punti di vista rappresentano importanti valutazioni riguardo ai processi che sono avvenuti nei secoli scorsi, mostrandosi nella loro integrità, validità scientifica e logica insita.

6 commenti:

Valeria ha detto...

Ovviamente avevo lasciato il commento al posto sbagliato...comunque...

Hai mai sentito parlare di Jared DIomond e Janet Abu-Lughod e delle loro alternative alla teoria di Weber? Entrambi criticano il suo punto eurocentrico, dando interessanti spiegazioni.

franck ha detto...

mmm no mai sentito parlare...

sono contemporanei?

Valeria ha detto...

si si, entrambi!
Sto seguendo un corso di International Political Economy, e parlando di come la disciplina si è sviluppata nei secoli siamo arrivati a parlare dello sviluppo del capitalismo.
Sarà probabilmente perchè vengo dalla scuola italiana, ma mi sono stupita quando Diamond, Weber e Abu-Lughod mi sono stati presentati sullo stesso piano, come tre teorie con la stessa importanza... almeno per quanto riguarda la disciplina!

franck ha detto...

Guarda, mi informerò sugli altri due!
Ad ogni modo non potrebbero essere oggetto di discussione qui su qeusta rubrica perchè si propone chiaramente di creare un filo conduttore tra passato e presente!

Però molto interessante la precisazione

Valeria ha detto...

Lo so, lo so... e mi piace proprio per il collegamento col passato!

Il mio era un consiglio di lettura tra studiosi di scienze politiche :)

franck ha detto...

giustissimo :)

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