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Buona lettura
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lunedì 21 dicembre 2009

Video della settimana precedente 14.12.09-20.12.09



DESCRIZIONE VIDEO:

Intervista doppia sul futuro dei giovani italiani.

martedì 1 dicembre 2009

martedì 24 novembre 2009

Video della settimana precedente (16-22 novembre)


Descrizione video:
Fini parla dell'immigrazione chiarendo la sua posizione e la teorica posizione della sua parte politica.

lunedì 16 novembre 2009

Video della settimana precedente 09.11.09-15.11.09







Descrizione video:

La caduta del muro di Berlino, momenti di grande gioia per una Germania divisa.

lunedì 2 novembre 2009

Video della settimana precedente 26.10.09 - 01.11.09



PARTE 1/2



PARTE 2/2

Descrizione video:

L'intervento del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi alla trasmissione "Ballarò".

lunedì 26 ottobre 2009

Video della settimana precedente (19-25 ottobre)


Descrizione video:
RaiNews spiega la recente vicenda che ha coinvolto Piero Marrazzo e le sue conseguenti dimissioni.

lunedì 19 ottobre 2009

Video della settimana precedente (12-18 ottobre)


Descrizione video:
Questo il servizio vergogna mostrato in una recente puntata di Mattino-cinque. Il giudice che ha sentenziato sul nodo Lodo Mondadori viene pedinato da telecamere della televisione del premier.

In segno di ennesima protesta , vi invitiamo a dedicare un vostro status su Facebook con scritto: ANCH'IO HO IL CALZINO TURCHESE!

Sarebbe interessante esibire anche immagini reali di un calzino turchese indossato da voi!

Reagiamo!

martedì 29 settembre 2009

Video della settimana precedente (21-27 settembre)



Descrizione video:
All'estero le domande si fanno e le risposte si ottengono. In Italia no. Ecco cosa succede in Italia: http://temi.repubblica.it/repubblicaspeciale-altre-dieci-domande-a-silvio-berlusconi

lunedì 21 settembre 2009

martedì 15 settembre 2009

Video della settimana precedente (7-13 settembre)


Per non dimenticare, per ricordare soprattutto di questi tempi da cosa e chi veniamo rappresentati.

Vittorio Mangano era un mafioso, e Berlusconi lo aveva in casa e giudicava cosi i suoi misfatti.

Per riflettere , ascoltate.

lunedì 7 settembre 2009

Video della settimana precedente (31 agosto-6 settembre)

L'AQUILA - La grande tendopoli di piazza d'Armi sembra una scacchiera. Spazi pieni e spazi vuoti, dove già sono state tolte le tende. La numero 16, fila due, c'è ancora e resisterà, forse, per qualche ora. Ma stanotte nessuno della famiglia di Cristina e Fabiana, dei nonni Rita e Claudio, delle nipotine Crystal, Asia e Maila ha dormito qui. "Ho avuto paura, sono andata via ieri sera. Sono tornata nel mio appartamento, che non è agibile. Ma non avevo altra scelta", racconta Cristina. Il suo racconto ci dice che questa tendopoli non è stata smobilitata: è stata uccisa.

"All'improvviso, tutto è cambiato. Le persone che ti aiutavano hanno cambiato faccia. Si sono messi a comandare, a dare ordini, come se fossimo in una caserma. Ieri a mezzogiorno ero vicino al tendone della Croce di Sant'Andrea. C'era accanto a me uno dei ragazzi che sono assistiti dal servizio tossicodipendenze. Un carabiniere gli ha detto: qui non puoi stare, devi andare via. Io ho chiesto: ma chi l'ha detto? Noi siamo qui da cinque mesi, questa è ancora la nostra 'casa'. Dovete andare via e basta - questa la risposta - e lo dico io che sono un carabiniere. Anch'io sono qui da cinque mesi e mi sono rotto i ...".

Una giornata convulsa, piena di tensione. "Le bimbe che escono dalla tenda e come sempre vanno a cercare gli altri bambini. Ma non ne trovano, sono già andati via. Al loro posto, sulla pista di atletica, ci sono invece le automobili. Nessuno ci aveva avvertito, che sarebbero entrate le macchine. E così le bimbe hanno rischiato di essere travolte. Le abbiamo riportate nella tenda, abbiamo proibito loro di uscire. E poi arrivano quelli della Protezione civile. Io chiedo quando posso entrare nella stanza che ci è stata assegnata all'hotel Canadian, qui in città, loro dicono che c'è un piccolo problema e che per me c'è una nuova assegnazione: una stanza in un albergo di Assergi, 35 chilometri dall'Aquila, all'imbocco del tunnel sotto il Gran Sasso. Io chiedo perché. Le famiglie con bambini in età scolastica - hanno sempre detto - devono restare in città, così possono iscrivere i bimbi a scuola. Crystal e Asia sono iscritte alla scuola materna. Non mi danno risposte. Dicono che guarderanno le carte, che mi sapranno dire al più presto dove potrò trovare un tetto. Io torno in tenda e ho paura. I miei genitori, che ancora non sapevano dove sarebbero andati, sono stati informati che per loro c'era una stanza a due letti al Canadian e hanno dovuto andare via subito. Qui attorno tutti gli amici se ne sono andati. Restano quasi solo quelli che hanno problemi. Le persone con handicap che saranno mandate in strutture di Avezzano, i ragazzi seguiti dal servizio tossicodipendenti, gli ospiti di comunità psichiatriche. Tutti dicono che non vogliono essere mandati lontano.
La paura cresce quando sento che qualcuno minaccia di dare fuoco alla sua tenda, un altro che annuncia di tagliarsi le vene. La tenda che ci ha protetto per cinque mesi all'improvviso diventa un posto ostile. Io e Diego non ce la sentiamo di passare un'altra notte di tensione. Ma dove andare? E così decidiamo: si torna a casa. Lo sappiamo, non è agibile, ma adesso la paura delle scosse è meno pesante di una notte in una tendopoli fatta a pezzi. Saliamo in casa, con le bambine. Loro sono contente. E' la prima volta che rivedono la loro stanza. Non c'è il gas, solo la corrente. Mi sono comprata un fornelleto elettrico, preparerò la colazione. Aspetto la telefonata di quelli della Protezione e mi chiedo: come mai la stanza che mi era stata assegnata al Canadian non è più mia? In che modo qualcuno ha superato in graduatoria una famiglia che ha il lavoro qui e ha due figlie alla scuola materna? Finora non ho avuto risposta».

Poco dopo mezzogiorno, la telefonata della Protezione civile. «Mi hanno detto che hanno trovato due stanze al motel Amiternum, qui in città. Ma non sono comunicanti, anzi sono su due piani diversi. Ma com'è possibile? Noi genitori da una parte, le bimbe dall'altra. Cosa può succedere, se arriva anche una piccola scossa? Io e Diego abbiamo deciso: non accettiamo. La notte vogliamo le nostre bimbe assieme a noi».

Siamo solo all'inizio. Dopo piazza D'Armi, anche le altre tendopoli dell'Aquila saranno chiuse e i problemi purtroppo non mancheranno. Quasi tutti i posti letto - nella caserma del G8, negli hotel della costa e della montagna - sono già stati occupati dagli ex ospiti della tendopoli più grande. Il piano del governo, che ha puntato tutto o quasi sulle Case, le palazzine su piattaforma antisismica, mostra tutti i suoi limiti. In piazza Duomo, sabato pomeriggio, si sono riuniti i Comitati dell'Aquila, cittadini che vogliono decidere il loro futuro e che non vogliono accettare supinamente le scelte della Protezione civile.

«Stiamo assistendo - ha detto Piero De Santis - a una ulteriore dispersione della popolazione aquilana». I Comitati hanno fatto i conti. «Con 838 milioni spesi per le tendopoli (30 euro al giorno), alberghi (52 euro al giorno) e Progetto Case (2.700 euro al metro quadro), ci saranno 16.000 posti letto pronti a dicembre. Con gli stessi soldi spesi per case di legno (750 euro al metro quadro) e moduli removibili di lusso (1.000 euro al metro quadro) ci sarebbero stati 39.000 posti letto pronti a settembre. Voi cosa avreste scelto?».

Si è invece puntato sulle Case e quasi soltanto su quelle. Presto cominceranno le inaugurazioni e saranno trasformate in uno spot per il governo. Basterà puntare le telecamere soltanto sulle «prime persone felici di ritrovare una casa». Anche stravolgendo la realtà dei fatti. Le prime case per le quali si taglierà il nastro saranno quelle di Onna, il paesino più martoriato. Meglio non raccontare, però, che qui le casette di legno sono arrivate perché gli abitanti hanno minacciato una rivolta contro la «deportazione» in quelle Case antisismiche previste a chilometri di distanza. La loro richiesta è stata accolta dalla Croce Rossa e dalla Provincia di Trento, che in pochi mesi hanno allestito un villaggio - a fianco del paese distrutto - dove i terremotati potranno attendere la ricostruzione delle loro abitazioni. Anche il Comune ha scoperto che le Case non basteranno e ha chiesto e ottenuto l'allestimento di altre 1.000 casette di legno da mettere nella frazioni dell'Aquila. Ora bisognerà trovare le aree, preparare gli allacciamenti alle fogne, all'acquedotto, alla rete elettrica. Le casette saranno pronte fra due o tre mesi, quando l'inverno aquilano sarà già pesante. Con scelte diverse, gli sfollati avrebbero potuto entrare in un ricovero civile già all'inizio dell'estate.

(6 settembre 2009) da La Repubblica

lunedì 31 agosto 2009

Video della settimana precedente (24-30 agosto)



Link all'articolo della Repubblica: LINK
Link all'articolo di Informazione Libera su facebook: LINK

lunedì 24 agosto 2009

Video della settimana precedente (17-23 agosto)








Descrizione video:

Qualche video delle iene da vedere e rivedere...

lunedì 17 agosto 2009

Video della settimana precedente (10-16 agosto)




Part 2/Parte 2
Part 3/Parte 3
Part 4/Parte 4
Part 5/Parte 5
Part 6/Parte 6
Part 7/Parte 7
Part 8/Parte 8
Part 9/Parte 9
Part 10/Parte 10
Part 11/Parte 11
Part 12/Parte 12
Part 13/Parte 13
Part 14/Parte 14


Clip Description/Descrizione video:

This time we would like to suggest you something more than a clip, so we recommend you a web movie: Zeitgeist.
We share the purpose of Peter Joseph to reach the truth or to uncover lies through the information. Impartility then, no ideological rancour, no political/economical/social wish, no religious faith, just information based upon testimonities, proofs and easy deductions as the computation of 1+1. Enjoy.

Questa volta vi proponiamo ben più di un video, vi consigliamo un film (per l'esattezza un web film non profit): Zeitgeist.
Condividiamo la volontà di Peter Joseph di ricercare la verità o di scoprire le menzogne attraverso l'informazione. Imparzialità dunque, nessun rancore ideologico, nessun volere politico/economico/sociale, nessuna fede religiosa, ma soltanto imparzialità ed informazione basata su testimonianze, prove e deduzioni semplici quanto fare 1+1. Buona visione

lunedì 10 agosto 2009

Video della settimana precedente (3-9 agosto)


Descrizione video:

Un gruppo di cittadini prova a manifestare contro le menzogne di Berlusconi.

Ma sembra non siano ben accetti.

A questo video si aggiunge una mia personale esperienza. L'altro giorno , in treno, ho avuto modo di parlare con una signora che si recava dalla sua famiglia vicina all'Aquila. Preso dalla curiosità, le ho chiesto quale sia la REALE situazione da quelle parti.

La risposta è stata: " Niente è apposto".

lunedì 3 agosto 2009

Video della settimana precedente (27-2 luglio)


Descrizione video:

Breve lezione sulla giustizia e sul rispetto delle regole di un autorevole ex magistrato quale è Gherardo Colombo.

lunedì 27 luglio 2009

lunedì 20 luglio 2009

Video della settimana precedente (13-19 luglio)


Parte 1/5

Parte 2/5

Parte 3/5

Parte 4/5

Parte 5/5

Descrizione video:

Vi propongo un'intervista a Paolo Borsellino con l'obiettivo di "ricordare". Ricordare, a pochi giorni dal 17° anniversario dalla sua scomparsa (l'ultimo video si riferisce proprio all'anniversario di quest'anno), come passo fondamentale per non lasciarsi tutto alle spalle come se non ci riguardasse più. Ricordare perché la Storia non si ripeti. Ricordare perché "LA MAFIA E' UNA MONTAGNA DI MERDA"

Tratto da www.youtube.com e www.repubblica.it

lunedì 13 luglio 2009

Video della settimana precedente (6-12 luglio)


with english subtitles

Descrizione video/video description:

La satira di Sabina Guzzanti/Sabina Guzzanti satire.

Tratto da www.sabinaguzzanti.it/from www.sabinaguzzanti.it

lunedì 6 luglio 2009

Video della settimana precedente (29 giugno-5 luglio 2009)


Descrizione video:
Piero Ricca va a trovare Vittorio Feltri criticandolo per i suoi titoli alquanto discutibili.

Tratto dal blog di Piero Ricca

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