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Buona lettura
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venerdì 14 agosto 2009

Pensare Globale, Agire Locale - Art. 5

"Giulietta Che contentezza potresti avere da me stanotte?
Romeo Lo scambio dei nostri voti di fedele amore.
Giulietta Ti ho dato il mio prima che tu me lo chiedessi, e vorrei che ancora fosse da dare.
Romeo Te lo vorresti riprendere? Per quale motivo, amore?
Giulietta Per dartelo ancora, e a piene mani. Io desidero solo quello che ho: una generosità sconfinata come il mare è la mia; e profondo più del mare è il mio amore. Più do a te, e più ho io, perché sono inesauribili la mia generosità e il mio amore."

William Shakespeare - Romeo e Giulietta – atto II, scena II.

Verona città dell'amore....clandestino.

Le norme del "decreto sicurezza", in vigore dall'8 agosto 2009, sono state applicate senza indugio e con un probabile pizzico di soddisfazione dal sindaco leghista Flavio Tosi.

Dopo l'abominevole reato di clandestinità ora, dall'entrata in vigore del decreto, si può rendere clandestino (e quindi illegale) pure un matrimonio, un po' come se l'amore avesse una nazionalità o necessitasse un permesso di soggiorno per esistere.

E così "su 22 matrimoni civili che avrebbero dovuto essere celebrati a Palazzo Barbieri da sabato scorso, giorno in cui sono entrate in vigore le norme del cosiddetto pacchetto sicurezza, la metà sono saltati." (tratto dall'Arena).

L'intento "ufficiale" della maggioranza è quello di evitare le "unioni di comodo", ossia quei matrimoni celebrati soltanto per una questioni d'interesse, sia esso economico che semplice mezzo per ottenere la cittadinanza italiana. Certo, ci saranno anche le unioni di comodo, ma non mi sembra questo il modo di risolvere la questione: vietare tutti questi matrimoni è rovinare le nozze a tanti (probabilmente la grande maggioranza) semplici innamorati.

Il sindaco veronese, ospite a "Unomattina", commenta le prime conseguenze così: "Finora quasi la metà dei matrimoni tra stranieri o tra italiani e stranieri sono saltati. Se siano nozze di convenienza non so, sicuramente molte sono d'amore, ma portare a termine un atto di stato civile con una persona clandestina era una stortura tutta italiana". Qui addirittura non importa se sono davvero matrimoni di comodo, l'importante è che i clandestini non possano sposarsi, tanto per tornare a quel capolavoro del reato di clandestinità. Durante la stessa trasmissione la risposta di un giornalista di Famiglia Cristiana (non sto quindi nemmeno parlando di un giornalista de "La Repubblica" o de "L'Unità" o ancora del Manifesto) rovina un po' la festa a Tosi bociando su tutta la linea "i provvedimenti strumentali di chiaro sapore politico che non risolveranno il problema delle nozze truffaldine, e che saranno spazzati via dalla Consulta. Ma intanto avranno consentito alla Lega di raccogliere il consenso per portare Tosi alla presidenza della Regione Veneto."

Approfondimenti:

da l'Arena, da "La Repubblica" 1, da "La Repubblica" 2, da "La Repubblica" 3, da "La Repubblica" 4,

giovedì 13 agosto 2009

Filo diretto con i giovani - Art.6

Più spazio in Europa per i giovani.

Investire e rafforzare.

Questi i progetti per l'UE , la quale nel Primo Rapporto UE sui Giovani, esorta a tre punti in particolare:

-rilanciare l'istruzione e gli impieghi
-promuovere la solidarietà
-andare incontro ai giovani provando ad aumentare le occasioni di raduni costruttivi.

Questi gli obbiettivi, questi i nuovi progetti e le nuove aspettative.

Ci si scontra, però, con una realtà giovanile poco dedita al suo stesso miglioramento e piuttosto restia a cambiare i propri stili di vita.

Alcuni forum dei giovani per giovani sono questi:

Giovani.it
Studenti.it

Come già detto, sono solo alcuni, ma siamo sicuri che prima di pianificare in grande non sia necessario consolidare fondamenta molto fragili?

Vi lascio il link del sito che si occupa specificatamente dei giovani a livello europeo.

Portale europeo per i Giovani

Meet...Mitumba - Art.4

Jambo Rafiki (ragazzi:) )!!!!

Questa settimana ho finito di leggere un libro davvero interessante e stimolante che mi ha dato qualche spunto di riflessione di cui vorrei parlare con voi:)

Il libro è " L'altro", di Ryszard Kapuściński. Il fatto è che noi tutti dell' associazione Mitumba ci diamo tanto da fare, ma perchè? Insomma, i km che separano noi e Nairobi sono abbastanza rilevanti e volendo, a volte non serve nemmeno avere tanti km per bendarsi comunque gli occhi..Ma questo non impedisce al mondo di essere multiculturale. Lo è sempre stato, dalla notte dei tempi sono esistite tribù, gruppi, villaggi di persone con culture, tradizioni, lingue e persino colore della pelle diversi. E dove sta la differenza allora? Beh, sta anche nel titolo di questa rubrica: "meet", cioè incontrare, l'incontro. Kapuściński ci dice che quando una persona incontra "l' altro" ha tre possibilità: "fargli guerra, isolarsi dietro a un muro o stabilire un dialogo". Le prime due opzioni portano rispettivamente a una sconfitta per l'uomo in quanto tale, perchè l'incontro si trasforma in scontro con inevitabile spargimento di sangue oppure a una indifferenza che non conduce a niente. Secondo questo autore, quindi il momento fondamentale di questo mondo multiculturale è l'incontro e dalla bontà di questo dipendono i rapporti fra i diversi "altri" (non dimentichiamo che ognuno di "noi" è "l'altro" per "gli altri"!). Il dialogo quindi sembra essere la soluzione. L'autore sottolinea come lo "scopo del dialogo deve essere la reciproca comprensione e scopo della comprensione il reciproco avvicinamento. Comprensione e avvicinamento si raggiungono sulla via della conoscenza. Qual è la condizione preliminare di questo processo, di quest'equazione? La volontà di conoscere, di rivolgersi all'altro, l'andargli incontro l'attaccarci discorso". Ed è anche per questo che noi ci siamo uniti con tutti i nostri progetti. Per aiutare si, ma per conoscere, per confrontarci, per imparare. Perchè è inevitabile, perchè il mondo é multiculturale, perchè le culture sono destinate all'incontro e noi vogliamo che si scelga la terza via che è l'unica che può renderci davvero Uomini. Concludo citando di nuovo questo scrittore polacco, di cui avevo già letto alcuni libri e che, anche in quest'occasione, mi ha positivamente stupita(quindi non trascurate di leggere qualcosa di suo..:)):


"Comunque sia, il mondo in cui stiamo entrando è il Pianeta della Grande Occasione. Un'occasione non incondizionata, ma alla portata solo di coloro che prendono il proprio compito sul serio, dimostrando automaticamente di prendere sul serio se stessi. Un mondo che se, da un lato, offre molto, dall'altro chiede anche molto e dove cercare facili scorciatoie significa spesso non arrivare da nessuna parte."


P.S.: "..non esistono culture superiori e inferiori, ma solo culture diverse che soddisfano in modo diverso i bisogni e le aspettative dei suoi rappresentanti.." B. Malinowski

mercoledì 12 agosto 2009

Missione Pianeta Verde - Art. 5

Oggi vorrei parlarvi di Jungo: la risposta "Agile" alla mobilità.

Correva l'anno 2008 quando entrai in contatto con la realtà di Jungo. Ne venni a conoscenza con l'intenzione di partecipare ad un esperimento che si sarebbe svolto nella città di Trento (l'annuncio non era esplicito, parlava di un esperimento sugli "stili di vita", ma tant'è). Chiamai il numero indicato sull'annuncio e conobbi Enrico Gorini, avvocato riminese e, soprattutto, ideatore di Jungo.

"Jungo" si prepone l'obiettivo, attraverso la rivisitazione di un'antica pratica quale è l'autostop, di creare un nuovo metodo di trasporto sicuro e versatile riducendo il traffico urbano, riducendo le emissioni di Co2 causate da autoveicoli e proponendo un ottimo metodo per conoscere nuove persone.
La premessa di Jungo è l'immensa risorsa rappresentata dai sedili vuoti delle macchine in circolazione. Se vi capita di passeggiare in giro per la vostra città, provate a dare un'occhiata alle macchine che vi passano a fianco...forse rimarrete stupiti dalla media di passeggeri! Questa risorsa DEVE essere perciò sfruttata. Jungo propone un autostop alternativo:

1) il simbolo dell'autostop si trasforma nell'esibizione di una carta "membro di Jungo" (che si ottiene a sua volta soltanto se ci si registra all'associazione e se si ha la fedina penale pulita)
2) l'autostoppista deve versare al conducente una piccola somma di denaro (che ha più che altro il valore dell'incentivo) per il passaggio a seconda dei km percorsi (spesso gli automobilisti non accettano i soldi).
3) più livelli di sicurezza sono messi in atto da Jungo per garantire l'integrità del sistema ed evitare spiacevoli sorprese: le tessere Jungo sono registrate ed il conducente ha quindi la possibilità di inviare un sms al centralino chiedendo se la persona che ha di fronte è a tutti gli effetti un membro dell'associazione. L'autostoppista può eseguire lo stesso iter o inviare il numero di targa della macchina sulla quale sale per rendere tracciabile il suo percorso ecc...

L'idea mi piacque e decisi di partecipare all'esperimento: esso consisteva nel fare autostop tradizionale per circa un mese annotandosi tutti i tempi di attesa (ossia quanto ci impiegavo ad ottenere un passaggio) e di iniziare a jungare (ossia con le specifiche suddette) per un altro mese con, in aggiunta, l'effetto della pubblicizzazione e divulgazione mediatica di Jungo sul territorio. I risultati dovevano dimostrare che i tempi di attesa diminuiscono con il tempo e con la notorietà del sistema (ossia la sua affidabilità).
L'esperimento riuscii molto bene dando i seguenti risultati:
Per le ragazze: tempo di attesa nel primo mese (autostop libero senza pubblicizzazione di Jungo) pari a circa 6 minuti, nel secondo mese pari a circa 3 minuti.
Per i ragazzi: tempo di attesa nel primo mese pari a circa 20 minuti, nel secondo mese pari a circa 10 minuti.
Dalla fine dell'esperimento ad oggi c'è stata e c'è tuttora una campagna di informazione e divulgazione (per quanto economicamente possibile) per cercare di arrivare alla massa critica sopra laquale Jungo dovrebbe dare ottimi risultati e quindi bassi tempi di attesa. Oggi, la regione in grado di avviare Jungo in toto è proprio il Trentino!

Per un'accurata descrizione di Jungo vi rimando sia al sito che al seguente video esplicativo:



Jungate pure voi!!

martedì 11 agosto 2009

Ri-Passaparola - Art.7


Mediatrade e Arner Bank.

Ecco i nuovi incubi di Berlusconi.

Infatti , ci informa Travaglio, per il primo filone d'inchiesta riguardo a Mediatrade , si sta giungendo ai termini ultimi di indagine, con la possibilità di mandare a rinvio del giudizio il nostro presidente del consiglio.

Mediatrade è la società che dal 1999 si occupa di acquistare i film dalle "major" di Hollywood.
Il problema sta nel fatto che l'acquisto di questi diritti avveniva attraverso dei passaggi in nero per via delle tantissime società off-shore della Fininvest e di Mediaset.

In tutto questo, Berlusconi viene naturalmente ad essere l'ultimo beneficiario di questa immensa bolla economica che si crea dall'aumento fittizio del reale valore del prodotto.

E' naturalmente imputato per appropriazione indebita, appunto per aver preso i soldi a sbaffo dalle sue società.

Accanto a questo si pensava che Frank Agrama avesse rubato 100 milioni di euro a Silvio Berlusconi. In realtà si è scoperto che quei soldi erano stati parcheggiati sul conto di Agrama volontariamente da Berlusconi in modo da avere conti occulti lontani da controlli e utili per ennesime appropriazioni indebite.

Ciò che preoccupa il Presidente del Consiglio è il fatto che questi nuovi conti e queste nuove faccende poco chiare sono molto recenti, quindi difficile da portare alla prescrizione. Ma sicuramente sarà un altro processo congelato dal Lodo Alfano.

L'altra inchiesta che preoccupa è quella della Arner Bank, sulla quale la Procura di Milano è intervenuta e ha cominciato delle indagini .
Si dà il caso che il primo socio della filiale sia Silvio Berlusconi e all'interno di questa banca tengono i loro soldi diversi suoi amici e familiari.

Sede a Lugano, scelta quindi per la grande riservatezza garantita, questa banca ha avuto tra i suoi fondatori gente come Paolo del Bue, poi coimputato nella vicenda Mills e inoltre un altro dei soci fondatori, Nicola Bravetti, sembra aver avuto contatti e aver aiutato a fare sparire denaro a Francesco Zummo, poi condannato in primo grado per associazione mafiosa, assolto in Appello.

L'appiglio è proprio quest'ultimo, che però non giustifica in alcun modo l'intestazione fittizia dei beni.

Primo cliente e probabilmente più privilegiato, il nostro Presidente del Consiglio , probabilmente, sentirà il fiato sul collo vista l'indagine che si sta svolgendo.

Chissà.


Foto tratta da www.satiricon.blogosfere.it.

lunedì 10 agosto 2009

Video della settimana precedente (3-9 agosto)


Descrizione video:

Un gruppo di cittadini prova a manifestare contro le menzogne di Berlusconi.

Ma sembra non siano ben accetti.

A questo video si aggiunge una mia personale esperienza. L'altro giorno , in treno, ho avuto modo di parlare con una signora che si recava dalla sua famiglia vicina all'Aquila. Preso dalla curiosità, le ho chiesto quale sia la REALE situazione da quelle parti.

La risposta è stata: " Niente è apposto".

Questioni migranti - art. 2

Ancora sul ddl sicurezza: bimbi invisibili?

L'"informazione" fornita dal principale quotidiano locale veronese, è notorio, non può essere definita tale e nel caso del ddl sicurezza possiamo parlare di malinformazione.
Mi rendo conto che la materia, nel caso specifico del ddl sicurezza, sia complessa anche per i giuristi che si occupano puntualmente di ciò, per cui non possiamo chiedere troppa precisione ai pubblicisti dell'Arena. D'altro lato, il vero problema, di cui forse i sedicenti professionisti non si rendono conto, è che per migliaia di persone, un'articolo dell'Arena costituisce una verità incontestabile e quindi sarebbe buona norma (di buon senso, non dico giornalistica) che essi controllassero non una ma due, tre, quattro volte ogni concetto ivi espresso.

Vediamo in particolare uno degli strafalcioni sul ddl sicurezza che possono aver generato il panico, come spesso succede, nei migranti veronesi, che per loro sfortuna, si sono trovati a leggere gli articoli.
Cito da L'Arena 9 agosto, pag. 3:
"«BIMBI INVISIBILI». Con la nuova legge, per alcuni giursti c’è il rischio che i bimbi delle clandestine nati in Italia non vengano registrati, in quando limiterebbe il diritto ad un permesso di sei mesi alle puerpere, previsto dalla Bossi-Fini e perché per l’ufficiale all’anagrafe scatterebbe immediato l’obbligo di denuncia. In più, per avere una prestazione pubblica (come l’iscrizione all’anagrafe) servono il passaporto o il permesso di soggiorno, altrimenti i bambini non possono essere riconosciuti e diventerebbero così adottabili."

Vediamo invece cosa scrive il Ministero dell'Interno sulla stessa questione 2 giorni prima:
"Le dichiarazioni di nascita e di riconoscimento di filiazione (registro di nascita - dello stato civile) non richiedono l’esibizione di documenti inerenti al soggiorno trattandosi di dichiarazioni rese, anche a tutela del minore, nell'interesse pubblico della certezza delle situazioni di fatto."

Quindi, in ogni caso, i bambini potranno essere registrati all'anagrafe. Se poi le persone, giustamente spaventate, non li registreranno, sarà anche merito di questo tipo di articoli.

L'articolista fa confusione su molti punti:

1) Il rischio della non registrazione dei bambini deriva dal fatto che è stato introdotto, per gli atti di stato civile (matrimonio, nascita, morte) l'obbligo di presentare un titolo di soggiorno valido e non da un fantomatico limite posto al diritto di permesso di soggiorno alle puerpere.

2) In generale, la madre (e se sposati, il padre) ha diritto ad un permesso di soggiorno per donna in stato di gravidanza fino a quando il figlio compie 6 mesi: l'unico vincolo è che deve essere in possesso di passaporto. Se non ha il passaporto la Questura non può dare il permesso.

2) La circolare del Mininterno (alla pagina linkata sopra) specifica però che per la nascita e per il diritto di filiazione (riconoscimento del figlio), diversamente da altri atti di stato civile come il matrimonio, "non devono essere esibiti documenti inerenti al soggiorno trattandosi di dichiarazioni rese, anche a tutela del minore, nell'interesse pubblico della certezza delle situazioni di fatto" (lasciatemelo dire: un pò di buon senso!)

3) sulla limitazione al diritto al permesso di soggiorno alle donne in stato di gravidanza, che viene rinnovato con la nascita del bimb* fino ai sei mesi di età dello stesso (e non solo alle puerpere, cioè le donne che hanno già partorito): non è stata fatta alcuna modifica all'art.19 comma 2 lettera d), che tutela la maternità e l'infanzia sulla base di principi costituzionali e di convenzioni sui diritti umani.

4) L'articolista parla solo di puerpere, quindi di donne, ma invece anche gli uomini hanno diritto a questo tipo di permesso: sulla base della sentenza della corte costituzionale 376 del 27 luglio 2000, che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della presente lettera "nella parte in cui non estende il divieto di espulsione al marito convivente della donna in stato di gravidanza o nei sei mesi successivi alla nascita del figlio", anche il marito della donna in stato di gravidanza ha diritto ad un permesso di soggiorno alle stesse condizioni.

5) rimane certo un problema, per chi, non essendo in possesso di passaporto, o non essendo informat* del suo diritto al permesso, avrà un figli* da irregolare: ella/egli potrà dichiarare il figli*, ma, in quel momento l'ufficiale d'anagrafe avrà notizia di reato (reato di clandestinità) e dovrà denunciarla. Solo le prassi operative e le circolari del ministero ci diranno cosa sarà di questi bimbi.

Scusate la pesantezza di questo post!

domenica 9 agosto 2009

Appuntamenti della settimana 10.08.09 - 16.08.09

fratellipolemici - settimana numero 7

Lunedì 10
- "Video della settimana precedente" scelto dai fratellipolemici
- "Questioni migranti" , a cura di Gloria
- "Passaparola" in diretta con Marco Travaglio, ore 14:00
Martedì 11
- "Ri-Passaparola" , a cura di Franck
Mercoledì 12
- "Missione Pianeta Verde" , a cura di Alain
Giovedì 13
- "Filo diretto con i giovani", a cura di Franck
- "Meet...Mitumba", a cura di Linda
Venerdì 14
- " Pensare globale, Agire locale" , a cura di Alain
Sabato 15
- "Giornalismo alla sbarra", a cura di Franck
Domenica 16
- "Appuntamenti della settimana 17.08.09-23.08.09", a cura di Alain

Giornalismo alla sbarra - Art.5

Piano casa.

Poco se ne parla, tante sarebbero le contraddizioni e i pericoli da rilevare, ma i giornali ne parlano confusamente e senza darci troppi dati interessanti e allarmanti.

Il Corriere scrive dell'argomento sottolineando l'approvazione unicamente della maggioranza alla manovra, e inoltre ne accenna le tuonanti difficoltà alle quali andremo incontro per questa legge.

Il Giornale, totalmente non curante delle problematiche che si celano dietro al progetto, ne illustra le basi fondamentali, senza approfondirne alcunché, per ovvi motivi.

Il reportage più adatto e convincente sull'argomento è quello dell'Espresso scritto e realizzato da Paolo Biondani, che sul giornale del 6 agosto espone diversi aspetto per i quali l'operazione edilizia è alquanto dannosa e per nulla efficente.

Cosi recita: "La crisi e il crescente indebitamento delle imprese e delle famiglie compromettono le capacità di investimento dei privati. A guadagnarci sicuramente saranno pochi grandi speculatori. Mentre per la maggioranza dei cittadini il nuovo boom dei cantieri rischia di produrre danni a lungo termine molto più gravi dei benefici apparenti e immediati."

La fonte che avverte il problema è l'Istituto nazionale di statistica.

Biondani prosegue:"Dagli anni Novanta i comuni italiani stanno autorizzando nuove costruzioni a ritmi vertiginosi: oltre 261 milioni di metri cubi ogni 12 mesi. Nel giro di tre lustri, dal 1991 al 2006, ai fabbricati già esistenti si sono aggiunti altri 3 miliardi e 139 milioni di metri cubi di capannoni industriali e lottizzazioni residenziali."

Ancora più importante ciò che ricorda qui di seguito:"L'escalation edilizia, come certifica sempre l'Istat, non ha alcuna giustificazione demografica. Tra il 1991 e il 2001, date degli ultimi censimenti, la popolazione italiana è lievitata del 4 per mille, immigrati compresi, mentre "le località edificate sono cresciute del 15 per cento".Nonostante questo, dal 2001 al 2008 il consumo di territorio è aumentato ancora: in media del 7,8 per cento, con punte tra il 12 e il 15 in Basilicata, Puglia e Marche e un record del 17,8 in Molise."

In contrasto con ciò che sta attuando l'intera Europa Damiano di Simine, responsabile di Legambiente, ci spiega che "gli oneri di urbanizzazione, da contributi necessari a dotare le nuove costruzioni di verde e servizi, si sono trasformate in entrate tributarie, per cui le giunte più ricche e magari più votate sono quelle che favoriscono le speculazioni".

Infine, Paolo Pileri, responsabile dell'Osservatorio che si è occupato del problema ribadisce gli abissi che ci separano dall'Europa che conta affermando che "in Germania, Olanda, Gran Bretagna,Svezia e Svizzaera i governi cambiano le leggi urbanistiche per limitare fino ad azzerrare i consumi di suolo. Mentre in Italia non abbiamo neppure dati attendibili".

Come se non bastasse, puntiamo pure su un nuovo "boom edilizio".

Ennesima operazione di questo governo da commentare e criticare, ma la stampa sembra aver altro a cui pensare.

Sbagliamo noi, al solito.

giovedì 6 agosto 2009

Meet...Mitumba – Art.3

Se ci muovessimo con una certa coerenza, oggi spetterebbe parlare dei modi attraverso cui l’associazione Mitumba opera sul nostro territorio, attraverso quali mezzi, come, insomma..e invece, a volte è meglio non far troppo spazio alla logica e dire quello che c’è da dire.Oggi è una di quelle volte... perchè oggi è una giornata un po’particolare e non mi va che passi inosservata..

E’ una giornata di follia.

Lo è sicuramente stata nel 1945 quando venne sganciata la bomba atomica su Hiroshima. “Little boy”, ebbero anche il coraggio di battezzarla..Secondo voi i morti, i migliaia di morti erano da annoverare nelle file degli innocenti, o dei “colpevoli” (?) ?

Lo è stato anche il 7 agosto, domani, ma nel 1998 perchè proprio a Nairobi alle10.30, ora locale, ci fu un attacco terroristico all’ambasciata USA che costò la vita, insieme all’attacco parallelo in Tanzania, a 213 persone. Indovinate quanti innocenti c’erano?

Giornate nefaste,di lutto, pazzia, di memoria, di cordoglio e inafferrabile agire umano. Non sciagura, ma inequivocabile volere mortale.

Ma si dice che anche dalle macerie nascono i fiori. E infatti, scorrendo i titoli di un giornale nazionale keniota, tra le dichiarazioni di Hillary Clinton, segretario della Casa Bianca che incita ad accelerare i processi riformisti e risolvere democraticamente i conflitti interni a seguito delle elezioni dello scorso anno e le risposte del leader del Kenya Kibaki, trovo anche quella notizia che fa sperare e grazie alla quale l’anno prossimo potremo ricordare con un aperto sorriso il 6agosto 2009:

“Kenya starts polio vaccine in 12 districts”.

Sembrava ormai definitivamente sconfitta questa malattia e invece, dall’inizio di quest’anno si sono registrati 17nuovi casi, 17bambini colpiti da poliomelite nel solo distretto di Turkana e non succedeva dal1984. “One case of polio is one too many” ha dichiarato Beth Mugo, ministro della sanità. E certo non possiamo darle torto. Questa operazione di antipolio verrà a costare circa 40milioni di scellini kenyoti, ma è una spesa che sicuramente, a mio parere, vale per mantenere in vita il futuro..considerando poi che,rimanendo sui numeri, solo il 40%è vaccinato a fronte dell’80% “richiesto”dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e che le probabilità di successo di campagne come questa sono intorno al 90%, direi che si tratta di uno dei migliori investimenti possibili.

p.s.: "Il passato è un uovo rotto, il futuro è un uovo da covare." Paul Eluard



Rubrica Giornalismo alla sbarra posticipata.

Per impegni estivi l'appuntamento di Sabato 8 agosto con "Giornalismo alla Sbarra" sarà posticipata a Domenica.

Il restante calendario settimanale rimarrà del tutto invariato.

Filo diretto con i giovani - Art.5


E' un video che espone in maniera abbastanza dettagliata rischi e conseguenze.

Per quanto siano , in ogni caso, giudizi abbastanza estremizzanti, è comunque giusto avere chiaro quali siano le differenze fra dipendenza fisica, psicologica e tolleranza, quali siano i giusti limiti.

Soprattutto riguardo al mondo Giovani, i quali sia nella loro sfera strettamente personale , sia nei confronti dei loro amici, devono mantenere un occhio vigile per evitare gravi dipendenze.

martedì 4 agosto 2009

Ri-Passaparola - Art.6


G8 di Genova. L'argomento è la scuola di Diaz assalita meschinamente da un blitz violento e sanguinoso delle forze dell'ordine.

Travaglio se ne occupa in questo appuntamento di Passaparola poichè sta giungendo a giudizio la sentenza in primo grado.

Ad incolpare il qui riportato Gianni de Gennaro, sarebbero evidenti intercettazioni di chiamate tra suoi diretti collaboratori, nelle quali viene detto che il "capo" ( cioè lo stesso De Gennaro) ha chiesto che le responsabilità vengano ripiegate su "pesci più piccoli", su posizioni meno rilevanti nelle forze dell'ordine.

Tutto parte dall'interrogatorio di Francesco Colucci, il quale vede e rivede la sua tesi, mostrandosi insicuro e ambiguo, e poi afferma che gli ordini di comando non arrivarono dai vertici, ma fu lui stesso ad impartire gli ordini sia a Sgalla, tramite tra la stampa e la polizia, sia ai comandi del blitz.

In contrapposizione a questa affermazione, arrivano le già dette intercettazioni, le quali vedono lo stesso Colucci parlare con l'agente Mortola, al tempo capo dell'azione alla Diaz.
Cosi parla al telefono Colucci :"il capo - cioè De Gennaro - mi ha detto di fare un po’ di marcia indietro, mi ha detto 'bisogna che aggiusti il tiro sulla stampa', devo fare un po’ di marcia indietro anche per dare una mano ai colleghi".
Questo prima dell'interrogatorio. Dopo quest'ultimo viene nuovamente intercettato e dice: "il capo - sempre De Gennaro - mi ha fatto i complimenti".

Sono quindi parole che pesano gravemente e pongono De Gennaro in una situazione sgradevole dal punto di vista giudiziario, poichè, pue ammettendo qualsiasi epilogo alla sentenza in primo grado, è chiaro che la sua posizione si è notevolmente aggravata.

In ultimo, come ben ricordava Travaglio, è utile notare come sia Mario Mori sia Generale Pollari, capi rispettivamente dei servizi segreti civile e militare, siano sotto processo, uno per favoreggiamento mafioso, l'altro per spionaggio a danno di giornalisti, politici e magistrati.

Mai che ai vertici ci sia gente davvero meritevole.

Ri-Passaparola.

Foto tratta da www.repubblica.it e fotomontata da fratellipolemici.

lunedì 3 agosto 2009

Video della settimana precedente (27-2 luglio)


Descrizione video:

Breve lezione sulla giustizia e sul rispetto delle regole di un autorevole ex magistrato quale è Gherardo Colombo.

domenica 2 agosto 2009

Appuntamenti della settimana 03.08.09-09.08.09

fratellipolemici - settimana numero 6

Lunedì 3
- "Video della settimana precedente" scelto dai fratellipolemici
- "Passaparola" in diretta con Marco Travaglio, ore 14:00
Martedì 4
- "Ri-Passaparola" , a cura di Franck
Mercoledì 5

Giovedì 6
- "Filo diretto con i giovani", a cura di Franck
- "Meet...Mitumba", a cura di Linda
Venerdì 7

Sabato 8
- "Giornalismo alla sbarra", a cura di Franck
Domenica 9
- "Appuntamenti della settimana 10.08.09-16.08.09", a cura di Franck

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